Pensiero di tre famose educatrici:
Maria Montessori, Emmi Pikler ed Elinor Goldschmied.


La filosofia che contraddistingue l'Asilo nido Germogli fonda le sue radici nel pensiero di tre famose educatrici: Maria Montessori, Emmi Pikler ed Elinor Goldschmied il cui pensiero si basa sull'osservazione di bambini nei loro contesti sociali. Dal loro contributo emergono i valori fondamentali per la creazione di un ambiente attento alla cura dei bambini nel rispetto di alcuni punti fondamentali:

Il bambino è un soggetto competente fin da subito, favorire la sua autonomia significa renderlo fiducioso di sé e delle proprie capacità

Lo scopo é: promuovere l'indipendenza nel bambino; fare in modo che scelga il suo lavoro da solo, che decida per una cosa e poi la porti a termine; che impari il comportamento sociale (pazienza, rispetto). 

Organizzazione dell'ambiente favorevole allo sviluppo

Fondamentale è l'organizzazione dello spazio e dei giochi da proporre ai bambini del nido a seconda dell'età, con un'attenzione precisa soprattutto ai particolari, in modo che tutti possano stare bene, non solo i bambini, ma anche le educatrici e i genitori; un luogo pensato con cura e amore.

L'importanza dell'educatore come figura "affettiva" di riferimento

Per creare una relazione affettiva intima e profonda che dia ai bambini quella sicurezza per permettere loro di andare verso il mondo, è importante che vi sia un legame affettivo stabile. La persona di riferimento assume diverse funzioni importanti: gestisce l'inserimento del bambino, facilita la separazione, favorisce lo sviluppo del pensiero e del linguaggio.
I momenti delle cure quotidiane

Le cure quotidiane vanno svolte in tranquillità in un rapporto di uno a uno, questi sono i momenti in cui l'educatrice parla molto al bambino di quello che lo riguarda direttamente, e lui partecipa da partner attivo.

Strutturare la relazione educativa e l'ambiente attraverso l'osservazione

Per basare il lavoro sull'attenzione individualizzata ad ogni singolo bambino è necessario innanzi tutto osservare i bambini, capire cosa esprimono le posizioni del corpo, i gesti, la voce di ognuno di loro. Per osservare e capire ci vuole sistematicità e tempo.

Il ruolo dell'educatore "non direttivo"

E' il concetto centrale dell'educazione attiva in quanto si offre al bambino l'opportunità di esprimere le sue competenze.

La nostra crescita e il nostro cammino sono inoltre guidati nella formazione e supervisione di Grazia Honegger Fresco, che da oltre cinquant'anni, svolge la sua intensa attività di pedagogista ed erede di Maria Montessori, della quale fu allieva in uno degli ultimi corsi da lei diretti.